L'orticoltura moderna della Fascia Trasformata ha raggiunto livelli di produttività straordinari grazie alla specializzazione e all'intensificazione dei cicli colturali. Tuttavia, la costante monocoltura, l'assenza di idonee rotazioni agrarie e l'allontanamento dalle Buone Pratiche Agricole (BPA) hanno determinato un progressivo declino biologico e funzionale dei suoli ovvero la cosiddetta “Stanchezza del Terreno”.

Questa è una vera e propria sindrome multifattoriale, determinata da una serie di concause biochimiche e fisiche ben documentate, come l’accumulo di sostanze allelopatiche e fitotossiche, la degradazione strutturale del suolo e l’ossidazione degli umati e dei colloidi, la perdita di biodiversità e la cronica vulnerabilità biotica. Tale sindrome ha portato, inevitabilmente, all’incremento esponenziale di parassitosi e fitopatie telluriche devastanti, derivanti da funghi e agenti di danno tellurici come Fusarium oxysporum, Rhizoctonia spp., Verticillium dahliae, Pythium spp., Phytophthora capsici, Pyrenochaeta lycopersici e, in particolar modo, dai nematodi galligeni (Meloidogyne spp.).
Il periodo estivo rappresenta quindi la finestra agronomica cruciale per interrompere la spirale del degrado biologico, attuando un recupero della fertilità del suolo a partire da pratiche sostenibili e rigenerative. La Solarizzazione costituisce la tecnica cardine di disinfestazione naturale ed ecocompatibile: negli strati di suolo indagati (fino a 30-40 cm), le temperature sotto film plastico possono raggiungere i 50-60°C, operando una drastica selezione termica a scapito dei ceppi fitopatogeni (Katan & Vanacher, 1990). Per massimizzare l'efficacia della pastorizzazione e prevenire il deperimento qualitativo della biomassa, il protocollo aziendale deve seguire rigorosamente fasi operative e procedure specifiche, come l’umettamento preliminare profondo, la lavorazione accurata, l’apporto di Sostanza Organica, la messa in opera del film plastico adatto e il mantenimento del regime termico per periodi di attesa consigliati non inferiori ai 30-40 giorni almeno.
La preparazione di un suolo non può prescindere dai giusti apporti organici, al fine di sostenere l’ampio spettro microbico presente e futuro e, allo stesso tempo, di favorire anche generi di interesse agrario, ad attività antagonista. Alcuni formulati proposti in fase preparatoria, ad azione anche di tipo “pre-biotico”, possono essere integrati nei lavori preliminari, al fine di introdurre quelle sostanze biochimicamente attive, di origine vegetale, in grado di biostimolare la crescita della flora microbica utile e allo stesso tempo ostacolare quella avente azione parassita (Bioreset, Itaka). Quest’azione rivitalizzante è ottenuta mediante i flavonoidi e i complessati vegetali contenuti nel formulato che, a contatto con la soluzione acquosa del terreno, favoriscono la liberazione di composti glucosidici solforati e quindi di isotiocianati, ad azione diretta antiparassitaria.
Con Bioreset si realizza una vera e propria microfumigazione, della durata di circa 10 giorni, oltre i quali è poi possibile trapiantare in sicurezza le plantule (avendo cura di arieggiare il letto di semina 24h prima). In questo modo è possibile usufruire al meglio dell’effetto caustico e diretto sulle forme parassite, nonché stimolare la flora microbica utile, in fase di sviluppo sulla sostanza organica interrata. I composti rilasciati sono poi intercettati dalle medesime piante in post-trapianto, con effetti da induzione di resistenza e biostimolanti le difese endogene, utili anche in fasi più inoltrate del ciclo, in grado di resistere a condizioni biotiche avverse. È necessario, di conseguenza, procedere all’applicazione del formulato corroborante immediatamente prima del trapianto, appena dopo il processo di solarizzazione: formulati come il Bioreset sono da somministrare mediante l’irrigazione, nelle dosi consigliate, con terreno pacciamato o direttamente sotto il telo solarizzante, poco prima la rimozione dello stesso.
Subito dopo la conclusione del processo di solarizzazione e microfumigazione, il suolo si presenta parzialmente sterilizzato e altamente ricettivo. In questo preciso snodo agronomico si colloca il posizionamento strategico di Sostanze di Base (SB) specifiche che, integrate con eventuali nematocidi di sintesi (in funzione della carica nematica e del contesto agronomico vigente), possono consentire il mantenimento della nuova resilienza ricostituita, favorendo microrganismi benefici e agendo in sinergia con essi nei confronti delle piante coltivate. Una di queste SB ad azione mirata, da integrare nel processo di lotta, è ANTEO (Itaka), costituita da un blend concentrato di estratti vegetali di bulbo di cipolla (Allium cepa L.) e ortica (Urtica spp.), ricchi rispettivamente in composti organosolforati (tiosolfinati) a spiccata azione nematostatica e nematocida diretta per contatto, ed elicitori, inducendo una maggiore resilienza tissutale a livello radicale.
In sintesi, nelle condizioni serricole della Fascia Trasformata, ad integrazioni di pratiche agronomiche di metodi rigenerativi già sostenibili (Solarizzazione), è possibile oggi integrare specialità microfumiganti (Bioreset) ed estratti vegetali utili come SB speciali (Anteo) in pre-trapianto, al fine di esprimere ed ottenere una più marcata gestione rigenerativa integrata: oltre ad azzerare il rischio di residui regolamentati (fondamentale per i canali della GDO), trasforma la difesa da mero fattore di stress per la pianta a leva di sviluppo vegetativo starter, stimolando apparati radicali sani, ramificati e performanti.
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Fonti:
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Cook RJ, Rovira AD, 1976. The role of bacteria in the biological control of Gaeumannomyces graminis by suppressive soils. Soil Biol Biochem 8: 269-273
Díaz, Maria Del Mar & Guirao, Pedro & Martinez-Lluch, M. & Tello, Julio & Lacasa, Alfredo. (2014). Soil fatigue and its specificity towards pepper plants in greenhouses. SPANISH JOURNAL OF AGRICULTURAL RESEARCH. 12. 644-652. 10.5424/sjar/2014123-5701.
Katan J, Vanacher A, 1990. Soil and crop health following soil disinfestation. In: Fatigue de sol. Méthode de diagnostic en verger et en fraiseraie (Giraud M, Faure J, eds). Infos (Paris), pp: 21-26.
Søegaard K, Møller K, 2005. White clover soil fatigue: an establishment problem on large and intensive dairy farms. Proc of a Satellite Workshop of the XX Int Grass-land Cong, July, Cork, Ireland, pp: 231.
https://itakasolution.com/it/anteo/
https://itakasolution.com/product/bioreset-it/



